Indicazioni su come fare riprese video

john ford

John Ford

Fare comunicazione sfruttando le nuove tecnologie implica comunque una cura del lavoro che si svolge. Per questo motivo non è solo importante ciò che si riprende quando si vuole fare un video ma anche come si riprende. Nonostante ci sia una legge non scritta che vuole “materiale registrato male esclusivo” pari di importanza a “materiale comune girato bene”, nella vita sarà veramente difficile riprendere un avvenimento così importante da meritare delle cattive riprese. Il montatore più bravo del mondo se avrà a disposizione riprese mosse o sfocate non potrà fare miracoli, mentre delle buone riprese aiuteranno tantissimo un montatore inesperto.

La prima regola fondamentale è che più materiale viene girato maggior tempo ci vorrà per il montaggio. In media 5 minuti di riprese servono a realizzare un servizio di 1 minuto e mezzo, due minuti. Conviene fare il montaggio in macchina come faceva John Ford (lui lo faceva per risparmiare la pellicola, noi lo possiamo fare per razionalizzare il lavoro), ovvero valutare bene le inquadrature e le riprese in base all’utilità di montaggio.

Arrivati sul posto in cui si girerà il servizio bisogna per prima cosa bilanciare il bianco della telecamera, questa operazione eviterà che tutte le persone che riprenderete sembrino i protagonisti di Avatar o indiani d’America. Il bilanciamento del bianco può essere fatto in modo automatico dalla telecamera o si può fare manualmente premendo il tasto apposito e inquadrando un foglio bianco. Se avete difficoltà a trovare il tasto consultate le istruzioni della vostra telecamera.

Dopo questa semplice operazione dovete capire “chi è chi”, le cinque W (WHO = Chi; WHAT = Cosa; WHEN = Quando; WHERE = Dove; WHY = Perché) del giornalismo quando si fanno le riprese interessano infatti soltanto il chi e il dove, tutti gli altri dati verranno forniti dalla voce off in fase di montaggio.

Una volta individuate le persone da riprendere bisogna contestualizzare le riprese,  facendo un’esterna fuori al palazzo dove avviene l’iniziativa o riprendendo una locandina o gli elementi didascalici del posto (es. la targa della via, un elemento della piazza, ecc.)

A questo punto si può procedere nelle riprese generali considerando che un buon 40-50 % deve essere fatto di fegatelli (dettagli, primissimi piani, campi lunghi, panoramiche, ecc) ovvero elementi di copertura e non contestualizzati.

Trenta fotogrammi di S. M. Eisenstein

Le riprese vanno fatte senza tremolii, per evitare questo sgradevole effetto si può utilizzare un cavalletto o nel momento delle riprese appoggiarsi ad un muro o a una base fissa. Controllate sempre che l’inquadratura sia a fuoco e di non essere controluce.

Le riprese vanno fatte senza tagliare le teste e i volti delle persone. Bisogna lasciare dello spazio (detto aria in gergo tecnico) sopra e ai lati della persona inquadrata. Se la persona è girata verso la sinistra dovrete lasciare più spazio proprio in quel lato e meno a destra. Le immagini devono comprendere riprese fatte a destra, a sinistra e al centro dei soggetti inquadrati.

Evitate di usare lo zoom. Se volete fare delle panoramiche provatele prima senza registrare, decidendo punto di partenza e punto di arrivo e valutate la velocità di movimento, in un servizio ci può essere spazio per una sola panoramica.

Per movimentare il video niente è meglio di una o più interviste che sappiano dare quel senso di esclusività alle vostre immagini, chiedete alla persona di spostarsi e mettersi dove ritenete più opportuno, il vostro compito è fare informazione in modo professionale, il che vuol dire che le riprese devono essere utilizzabili.

Non dimenticate che mentre riprendete state registrando anche una traccia audio, quindi determinati interventi che ritenete importanti registrateli anche se non riuscite a fare delle buone inquadrature. Il materiale raccolto sarà utile in fase di montaggio.

In alcuni casi vi consiglio di prendere interviste di rimbalzo. Se la persona che volete intervistare è circondata da altri dieci operatori video, non avete idea di che domande fare o le vostre domande sono identiche a quelle che stanno facendo altri giornalisti potete tranquillamente riprendere la risposta che lui sta dando a qualcun altro e farla vostra. Qualcuno dirà che questa modalità è poco professionale ma dipende molto da cosa e chi state riprendendo e per quale motivo.


Questo video che ho fatto insieme a Luca Muzi il 17 gennaio 2007  rappresenta bene la mia idea di un prodotto video.

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