Indicazioni su come scrivere un testo

Macchina da scrivere

Scrivere un articolo senza errori ortografici o refusi cercando di utilizzare parole semplici e periodi non troppo lunghi è sempre un pregio. Leggere un articolo ben scritto è un piacere, al di là delle informazioni che ci può dare.

Anche se le tecnologie sono in costante evoluzione, alla base di qualsiasi prodotto di informazione c’è un buon testo. Sia che si registri una traccia audio per una radio o la voce off a un prodotto video l’improvvisazione è bandita. E’ giusto dire che, dopo anni di scrittura di testi una persona può anche improvvisare, anche se quella improvvisazione sarà il frutto calcolato delle tecniche utilizzate nella scrittura. In altre parole anche se apparentemente si sta improvvisando in realtà si sta applicando quanto acquisito con l’esperienza.

Testo per stampa
Un articolo è composto da un certo numero di battute. Le battute sono sia gli spazi che i caratteri. Di solito un articolo giornalistico si conta in cartelle, termine tecnico che sta a indicare 30 righe per 60 battute ovvero 1800 battute. Ma in generale la lunghezza può variare e raggiungere anche le 3000 battute. Un’agenzia stampa ha invece una lunghezza media di 800/1200 battute. Quando scriviamo il testo conviene sempre rileggerlo per evitare che ci siano errori, refusi o ripetizioni. Usare lo strumento di sottolineatura automatica del programma di scrittura ci può aiutare in questo compito, mentre per le ripetizioni possiamo utilizzare il web per trovare dei sinonimi (vi consiglio questo sito). Vi consiglio inoltre la lettura dell’utile e spassoso libro “Lo scottante problema delle caldarroste. Piccolo vademecum per giornalisti televisivi (e non)” di Massimo Loche, ed. Manini. Nel libro vengono evidenziati tutti i classici e paradossali errori che vengono fatti quotidianamente dagli operatori della comunicazione ma vengono date anche serie indicazioni per la scrittura di un testo che sappia essere comprensibile e ben scritto.

In Corsica leggendo un giornale

In Corsica leggendo un giornale

Testo per web
Sul web il testo scritto diventa ipertesto, si trasforma in un insieme di documenti messi in collegamento tra loro tramite link. In poche parole un testo può, arricchito di link, contenere al suo interno numerosi approfondimenti o articoli. Io per esempio utilizzo questa forma come se fossero delle note a piè pagina. Se utilizzo una parola che penso non tutti conoscano, ad esempio, mi sembra giusto renderla linkabile e indirizzare il lettore su un sito che spieghi il significato della parola. Ma il link tra testi è il minimo che possiamo fare. Oggi possiamo linkare video, mappe interattive, file audio e materiali scaricabili. Se scrivete sul web sicuramente avrete a disposizione un editor grafico che vi faciliterà la possibilità di creare link. Altrimenti dovrete utilizzare il linguaggio HTML (HyperText Markup Language) che è il linguaggio di cui è fatto il web. Un’altra differenza sostanziale tra i testi per la stampa e quelli per il web è costituito dalla lunghezza. Sul web difficilmente verrà letto un articolo lungo cinque pagine. La soglia di attenzione nella lettura di articoli online è di circa 30 righe. Scrivere un articolo per il web come se stessimo scrivendo per un giornale è un grosso spreco di potenzialità.

Testo per radio
Questo tipo di scritto ha alcune caratteristiche ben precise che si basano sul modo in cui verrà diffuso: la lettura. Bisogna quindi ricordarsi che l’utente non avrà nessun tipo di supporto visivo mentre riceverà la notizia. Per questo motivo i concetti contestualizzanti (le cinque W) vanno ripetuti saltuariamente in modo però differente per consentire all’ascoltatore di riprendere il filo e capire di cosa si sta parlando. Il testo prima della registrazione va letto più volte ad alta voce per valutarne la facilità di lettura, studiare le pause (di solito una virgola equivale a un punto) e cambiare le parole troppo difficili da pronunciare.

Testo per video
Questo tipo di articolo non può essere svincolato dalle riprese che andrà a commentare. E’ bene quindi che il montatore e lo scrittore si incontrino e insieme vedano le riprese fatte. Poi si potrà decidere se dare preferenza a chi scrive (e quindi il montaggio verrà fatto in base al testo) o al contrario adattare il testo scritto alle immagini montate. Questo per evitare evidenti e maldestri errori di narrazione. Il raccordo di quanto scritto e quanto montato è un elemento di qualità del prodotto. La lunghezza del testo sarà di circa 1800 battute per un servizio di 1 minuto e mezzo. Logicamente questo valore potrà variare se all’interno del video verranno inserite interviste o se verrà lasciato l’audio originale delle riprese.

Nanni Moretti in Palombella Rossa ci ricorda che “le parole sono importanti!”

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