Paladozza: una nuova cerimonia dei media

Attori teatrali con maschera

Attori teatrali con maschera

E’ già successo tantissime volte che artisti epurati dallo schermo finissero in teatro per cercare di riproporre le proprie idee, i propri lavori, la propria capacità comunicativa. Dalla piazza virtuale dello schermo alla piazza alta della tradizione teatrale. Da Dario Fo a Beppe Grillo, da Daniele Luttazzi a Sabina Guzzanti gli esiliati hanno sempre cercato di aggirare la censura e di diffondere i propri spettacoli.

L’11 settembre 2002, da Castel Sant’Angelo a Roma, Michele Santoro, vittima dell’editto bulgaro, condusse una puntata di Sciuscià privato della copertura televisiva.

Era già successo il 21 novembre 2003 nell’Auditorium di Roma nella Sala Santa Cecilia dove Sabina Guzzanti portò avanti la seconda puntata del programma satirico Raiot, dopo la chiusura improvvisa del programma.

E’ successo di nuovo il 25 marzo 2010 quando dal Paladozza di Bologna Michele Santoro ha condotto la serata promossa da Fnsi e Usigrai Raiperunanotte”. Dopo che la sua trasmissione, insieme a tante altre del servizio pubblico, è stata sospesa per le elezioni regionali.

Santoro durante la trasmissione Annozero

Ma come diciamo da molto tempo la nostra società sta mutando radicalmente grazie all’evoluzione e alla distribuzione delle tecnologie e dei sistemi informatici. Per questo motivo il 25 marzo 2010 è entrato di diritto nella storia della comunicazione moderna. Il gruppo di Raiperunanotte ha infatti messo in campo un sistema alternativo alla classica distribuzione televisiva, realizzando un sistema integrato fatto di televisioni locali e satellitari, radio e web, ma anche di 200 piazze in cui sono stati allestiti maxischermi per assistere alla serata.


E il secondo elemento da sottolineare è quello fornito dall’Auditel.

Secondo i primi dati la trasmissione ha totalizzato il 13% di share, pari circa a tre milioni di spettatori tra tv satellitari e televisioni locali. Il gruppo Sky avrebbe ottenuto più del 6% (anche se le cifre non sono complete: canali come YouDem non vengono monitorati). Current si attesta sul 2,50%, percentuale più o meno simile a quella di SkyTg24. La quota restante va a RaiNews24, che trasmetteva in differita. Il rimanente 7% di ascolti se l’è preso il network delle televisioni locali. I dati televisivi sono però una parte del fenomeno. Il web fa la differenza. Il sito dell’evento è stato il quinto più visto al mondo: storicamente l’accesso più importante in Italia. Poi ci sono i 700 mila contatti unici alla pagina web del Tg3, i 350 mila sul sito di Repubblica, gli 80 mila utenti unici su Current, i 50 mila spettatori sul sito de Il Fatto Quotidiano, i 30 mila i singoli utenti sul sito di Youdem. Mentre su Twitter sono arrivati 5700 messaggi taggati @raiperunanotte (in media 2 al secondo), portando questa tag a essere ieri una delle più utilizzate giovedì in Europa.

Una grande cerimonia dei media
Giornali su tastiera di PCUn evento mediale è di fatto l’interruzione della routine del palinsesto: si intromette nel normale flusso della programmazione e nelle nostre vite. In questo caso l’evento si è svolto fuori dal palinsesto classico che procedeva nella sua noiosa tranquillità.

Un evento che, per la diretta e per la diffusione territoriale (oltre che per il tema che trattava) ha acquisito una rilevanza cruciale per la società da parte del pubblico. Un pubblico che, come spesso succede nelle cerimonie mediatiche, ha avuto un ruolo attivo nella celebrazione. La trasmissione in diretta di eventi storici rappresenta il momento di massima celebrazione della comunicazione di massa, in questo caso specifico il cuore dell’iniziativa, la sfida che ha accomunato gli spettatori, era proprio l’evoluzione del modo di fare comunicazione.

Di solito le cerimonie mediatiche integrano le società di una pulsazione collettiva ed evocano una rinnovata lealtà alla società e alla sua legittima autorità. In questo caso però l’evento ha mostrato, ancora una volta, il limite di un regime basato sul controllo economico e mediatico del Paese.

Ecco una piccola parte della trasmissione (che logicamente si può vedere interamente su Youtube). Ho scelto questa sezione perchè ospita il sempre brillante Daniele Luttazzi e delle osservazioni molto intelligenti di Norma Rangeri.

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