Anonymous contro il governo greco

#opgreece

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Anonymous non dimentica, Anonymous non perdona le ingiustizie!

Rivolta delle pedine negli scacchi

Rivolta delle pedine negli scacchi

La Grecia è lo stato europeo in cui la crisi e le misure anticrisi si stanno facendo sempre più evidenti. La situazione si evolve nel modo più negativo possibile e la divisione tra potere politico ed economico e popolazione si manifesta in modo evidente nelle dure giornate di rivolta che si sono svolte negli ultimi giorni. La frustrazione dei greci non può che essere accresciuta dalla repressione violenta portata avanti dalle forze dell’ordine.

A questa situazione gli utenti della rete rispondono con la condivisione di foto, video e informazioni e benché non diffusa in modo ufficiale, manifestando la propria solidarietà.

Kill your TelevisionA questi utenti si sono affiancati gli Anonymous che hanno “colpito e affondato” il sito del premier, del ministero delle finanze e della polizia greca. L’attacco è poi continuato oscurando (Tango down)  i siti della banca greca e della presidenza.

L’azione degli hacktivisti è stata riportata anche dal Guardian e dal Corriere della Sera, quello che però i mezzi di comunicazione ufficiali non dicono è che Anonymous è attivo ogni giorno 24 su 24 e che le sue azioni colpiscono senza sosta.

Dalla Cina allo Zimbabwe, dalla Turchia all’India, dall’Italia agli Stati Uniti, non esistono confini che possano fermare o arginare la loro azione.

Il potere di Anonymous consiste nella piena consapevolezza dello strumento che utilizzano (la rete) e nella capacità e determinazione che hanno nel condividere e rendere accessibili gli strumenti affinché tutti possano prendere parte alle azioni.

People of Internet ♥
#Anonymous #Anonymiss #AnonSec #Antisec #AnonOps
#OpChile #OpGreece #opitaly #Opmexico #OpBahrain #opchina #opcolombia #opdarknet #OpESR #opBrazil #opsyria #opegypt #OpIreland #OpGreenRights
We are legion!
Expect us!

Per quanto i nostri governi possano essere arroganti e autoritari la loro vulnerabilità diventa evidente sulla rete, in quegli spazi dove vince il kung fu migliore.

Ecco di seguito il comunicato pubblicato in rete che comunicava l’attacco ai sistemi informatici greci:

Cittadini della Grecia,
Siamo Anonymous.

Abbiamo seguito gli eventi ora in atto ad Atene, con reazioni contrastate. Siamo rattristati dalla distruzione e dalla rovina costate ad Atene ed alla gente che in essa vive da questa campagna. Eppure possiamo simpatizzare con loro. Il governo ha evitato le richieste del popolo infinite volte. Ha rifiutato di ascoltare la sua gente, e per questo motivo siamo al fianco del popolo greco. Abbiamo provato il loro dolore e le loro sofferenze. Non possiamo starcene inerti a guardare mentre il popolo è oppresso a causa di misure di Austerità che non gli gioveranno nel lungo termine.

Questo è il motivo per cui noi prendiamo posizione contro il governo greco. Li abbiamo avvertiti più volte di fermare le proprie azioni contro la loro gente. Li abbiamo avvertiti di smettere di sostenere questi tagli che danneggeranno indefinitamente la classe media e bassa. Non l’hanno fatto. Le azioni ora in atto sono il risultato del loro non ottemperare alle nostre richieste. Non abbiamo organizzato queste sommosse in alcun modo. Tutto ciò che abbiamo fatto è stato diffondere la notizia del fallimento del vostro governo nell’accogliere le condizioni del popolo.

Anonymous sta continuando i propri attacchi contro il governo greco, e non si fermerà finché il popolo non otterrà ciò che vuole. Se questo non accadesse, il governo greco cadrà. Questo è anche un avvertimento a tutte le altre controparti dell’Unione Europea. Italia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Polonia, e tutte le altre subiranno lo stesso destino della Grecia.

Siete stati tutti avvisati.

Siamo Anonymous.
Siamo Legione.
Non perdoniamo.
Non dimentichiamo.

Saremo al fianco del popolo greco.
Al governo greco: avreste dovuto aspettarci.

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