Mediattivismo e lotta alle mafie, una scommessa che si può vincere!

Ci sono periodi in cui è difficile scrivere, fasi in cui la vita prende il sopravvento e ci allontana dalla tastiera del computer. Si vivono, in quelle circostanze, avventure che molto spesso sono difficili poi da razionalizzare, raccontare e trasmettere in quel misto tra fatti oggettivi, impressioni personali ed emozioni che abbiamo vissuto. Forse proprio per questo vengono dette inenarrabili. Certi eventi fanno parte della vita e la vita non si potrà mai raccontare nella sua interezza e nelle sue infinite sfaccettature.

Mi è capitato nel periodo estivo di vivere una serie di sfide personali e collettive che potrei sicuramente identificare con queste fasi.

E’ stato un periodo di docce fredde, metaforiche e non…

Villaggio della legalità Serafino Famà, murales

Villaggio della legalità Serafino Famà, murales

Ogni estate l’associazione di cui è presidente don Luigi Ciotti organizza E!State Liberi, i campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie (quest’anno sono stati più di 6000 i volontari che hanno partecipato). La giornata tipo di un volontario prevede la mattina il lavoro per il recupero e riutilizzo del bene, nel pomeriggio sono invece previsti momenti di formazione. E’ sembrata l’occasione giusta per sperimentare qualcosa di nuovo nell’ambito della comunicazione. Se da una parte le tecnologie si diffondono sempre più e sempre più facilmente è possibile fare comunicazione al tempo spesso, questa comunicazione in molti casi abbandona il sociale per diventare intrattenimento. Al posto del mediattivismo (riappropriazione della narrazione da parte del corpo sociale) quasi tutti preferiscono il cazzeggio generalista.

Villaggio della legalità Serafino Famà, perché l'etica Libera la bellezza

Villaggio della legalità Serafino Famà, perché l’etica Libera la bellezza

Da tutto questo è nata l’idea di realizzare un campo di volontariato e formazione per mediattivisti dal 16 al 24 luglio a Borgo Sabotino (LT) presso il villaggio della legalità “Serafino Famà”, ex California Village di Borgo Sabotino, campeggio confiscato dal Comune perché abusivo e dato in gestione a Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Per il lavoro della mattina basandoci sullo stimolo delle parole di Peppino Impastato (che diceva “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà.”) abbiamo pensato che nulla avrebbe avuto più valore, nella riappropriazione del bene, della trasformazione dello stesso da luogo brutto e grigio in qualcosa di bello e accogliente. Per la formazione sono state approfondite le diverse tecniche – web, radio, video, scrittura, grafica, fotografia – attraverso workshop e tavole rotonde con esperti e ospiti, per capire cosa fare e come
fare. I relatori che sono intervenuti sono riusciti bene anche a far emergere le storture dell’informazione ufficiale, evidenziando le dinamiche lavorative che molto spesso sono ignorate dalla gente. Per sapere chi è intervenuto e come sono state organizzate le giornate cliccate a questo link.

Villaggio della legalità Serafino Famà, pronti a ricoprire i loghi

Villaggio della legalità Serafino Famà, pronti a ricoprire i loghi

Se volete chiamatelo miracolo – Che ragazze e ragazzi provenienti da diverse parti d’Italia (da Siracusa a Venezia) e di età differenti (dai 17 ai 32 anni) riuscissero a stare bene e in armonia in un posto dimenticato da dio, privi di acqua calda, circondati da rane-mutanti-ninja e nell’ultimo periodo senza caffè, pochi avrebbero scommesso. Eppure così è stato. Che poi quegli stessi armati di paziente attenzione e spirito critico sapessero mantenere in condizioni ottimali la struttura che ci ospitava e, cercando e rimestando, in quel bene confiscato perché abusivo, e brutto in quanto abusivo, i luoghi peggiori nei quali agire per ridare bellezza e valore, lasciando un segno concreto, molti ci speravano, ma, ahimè, pochi ci credevano.

Con il cuore e con la mente abbiamo saputo ascoltare e vedere, sentire e capire mettendoci in gioco, senza tecniche e tatticismi, cercando di essere cuochi capaci di valorizzare al meglio ogni singolo ingrediente che il campo ci offriva. Tanto si potrebbe ancora dire di questo campo e dei borgoattivi che in quei giorni, come coloni venuti dallo spazio, hanno reso vivibile e trasformato quella frazione di Marte. Si potrebbe dire anche tanto rispetto gli incontri della formazione e l’importantissima lezione secondo la quale la riappropriazione di un posto passa necessariamente attraverso il mutamento del suo aspetto. O se preferite di come non ci possa essere comunicazione multimediale senza il pennello e la vernice.

Villaggio della legalità Serafino Famà, murales sul mediattivismo

Villaggio della legalità Serafino Famà, murales sul mediattivismo

Preferisco però consigliarvi di scaricare e leggere la relazione che hanno realizzato i diversi gruppi di lavoro composti dai volontari grazie agli interventi del pomeriggio. Una relazione che vuole essere strumento di condivisione e conoscenza e che penso possa essere utile a tutte e tutti coloro che credono ci sia bisogno di una comunicazione/informazione differente in questo Paese.

Se volete scaricare la relazione cliccate qui.

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