Le nevrosi frutto della crisi

Vanno a votare - Olio su tela - Arkadij Plastov (Prislonikha 1893 - 1972)

Vanno a votare - Olio su tela - Arkadij Plastov (Prislonikha 1893 - 1972)

Mentre lo spread raggiunge e supera i 560 punti il governo non esiste più. Berlusconi non ha ancora dato le dimissioni, anche se non ha più la maggioranza, ma ha promesso di darle appena verrà approvato il  decreto sviluppo promesso alla UE dal governo. La situazione politica attuale bene si rispecchia nelle parole di Gramsci: se la classe dominante ha perduto il consenso, cioè non è più “dirigente”, ma unicamente “dominante”, detentrice della pura forza coercitiva, ciò appunto significa che le grandi masse si sono staccate dalle ideologie tradizionali, non credono più a ciò in cui prima credevano ecc. La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere; in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati.

In questo momento estremamente delicato la crisi politica accentua quella economica. L’Italia è nell’occhio del ciclone e c’è un’atmosfera stabile e di calma anche se tutti sappiamo che presto vedremo gli effetti devastanti del ciclone.

Mi sono accorto di avere sviluppato una serie di micro nevrosi, vi sembreranno ridicole o esagerate ma vi confesso che sono reali:

– ho una sensazione di sollievo quando scorgo il palazzo dove lavoro, ho sempre il dubbio che, da un giorno all’altro, sparisca;

– sono felice quando torno a casa. Accarezzo il portone perché mi da stabilità;

– apro frequentemente il frigo per controllare che ci sia tutto quello che ho comprato e che non sia sparito nulla;

– mi sveglio alle 6:00 di mattina in preda a pensieri negativi;

– faccio acquisti senza gioia perché ho sempre la netta sensazione di star sprecando i miei risparmi. La mia spesa è mirata al centesimo cercando di valutare sempre e soltanto il prezzo più basso;

– ho sempre la netta sensazione che le cose, gli oggetti e i palazzi intorno a me si sgretolino da un momento all’altro;

– ho ansia, paura e depressione in modo ciclico;

– guardo la faccia delle persone per strada, sui mezzi di trasporto cercando in loro uno stato d’animo diverso dal mio. Ma dalle loro espressioni di apparente tranquillità capisco che stiamo tutti sulla stessa barca;

– dopo aver impiegato anni per cercare di capire cosa fosse lo spritz ora sto impazzendo cercando di capire lo spread.

E voi con quali nevrosi state vivendo questa crisi?