Contro l’omologazione televisiva: Anonymous

Renè Magritte Les amants 1928

Renè Magritte - Les amants - 1928

Pier Paolo Pasolini, ucciso il 2 novembre 1975, in un suo articolo per il Corriere della sera del 1973 scriveva «L’omologazione culturale ha cancellato dall’orizzonte le “piccole patrie”, le cui luci brillano ormai nel rimpianto, memorie sempre più labili di stelle scomparse. Come polli d’allevamento, gli italiani hanno indi accettato la nuova sacralità, non nominata, della merce e del suo consumo: è questa la nuova società nella quale oggi ci muoviamo, testimoni e vittime dei lutti culturali.»

Sempre con le parole di Pasolini «Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè – come dicevo – i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo.»

Così come la televisione si è dimostrata autoritaria e repressiva, la rete, oggi, si dimostra anarchica e inclusiva, luogo di confronto, scontro e di crescita.

Paul Gauguin - Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? - 1897

Paul Gauguin - Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? - 1897

L’omologazione dell’uomo moderno è rappresentata da un  uomo privo di volto che veste le stesse cose, mangia le stesse cose, dice e pensa le stesse cose di tutti gli altri. Uno, nessuno e centomila in uno scenario, se possibile, ancora più inquietante di quello pirandelliano.

Ma se tutti questi, o molti di questi, al posto di non avere un volto indossassero la maschera di Guy Fawkes la situazione avrebbe un significato ribaltato.

Guy Fawkes era un membro del gruppo di cospiratori cattolici inglesi che tentarono di assassinare con un’esplosione il re Giacomo I d’Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese. Il suo volto è però entrato di forza nell’immaginario collettivo grazie alla serie a fumetti di Alan Moore e disegnata da David Lloyd “V for Vendetta”.

Anonymous - Siamo una legione

Anonymous - Siamo una legione

In questo periodo di grande crisi economica e sociale il volto di Guy Fawkes appare e rappresenta milioni di persone e non è un caso se il gruppo di hacker Anonymous ha scelto proprio quel volto per rappresentarsi e diffondersi.

Di questo gruppo ho parlato, in parte, già in un precedente post (Fermare la rete in Italia?) ma l’attività che continuano a svolgere richiede continua analisi e approfondimento. Il gruppo di Anonymous, spesso accusato e indagato come fosse un’associazione criminale, sta cercando di mettere in luce le nefandezze o i soprusi del potere attraverso attacchi simbolici.

Durante la violenta repressione in Egitto si è scoperto che molte armi, utilizzate contro i manifestanti, erano italiane. Anonymous ha verificato che l’azienda italiana Fiocchi (http://fiocchigfl.it/) produce gran parte delle munizioni utilizzate in quel contesto.

“Anonymous non tollera questa ingiustizia e noi italiani abbiamo deciso che è arrivato il momento di fare qualcosa. L’Egitto sta soffrendo e Anonymous agisce!” hanno scritto nel comunicato che rivendica l’attacco al sito dell’azienda. (Leggi il comunicato ufficiale)

Anonymous - Expect us!

Anonymous - Expect us!

Anonymous ha sferrato un altro attacco contro uno dei più grandi server di hosting che ospita contenuti pedopornografici durante l’Operazione Darknet. In questa azione partita con la scoperta di un sito denominato Hidden Wiki, che ospitava link nascosti a siti di pornografia infantile, in poche ore sono stati eliminati più di 40 siti. (Leggi tutta la notizia su One Web 2.0) Durante la stessa operazione hanno colpito anche Lolita City, uno dei siti più utilizzati a livello globale dai pedofili: rendendo pubblici quasi 1.600 indirizzi Internet. (Leggi tutta la notizia su Jack)

Sabato 17 dicembre il gruppo di hacker ha lanciato una nuova operazione: Operation Horizon, una giornata internazionale in cui chiederanno ai loro attivisti, al movimento di Occupy e ai cittadini del mondo di marciare in un giorno di solidarietà e memoria.

La data coincide con tre eventi importanti della storia contemporanea: ricorre, infatti, il primo anniversario dalla morte di Mohamed Bouazizi, il commerciante tunisino che immolandosi ha dato inizio alle rivoluzioni del Maghreb. Lo stesso giorno saranno trascorsi tre mesi dall’inizio del movimento Occupy nato a Wall Street e sarà anche il 24esimo compleanno di Bradley Manning, il soldato americano accusato di avere trasmesso documenti riservati a Wikileaks.

Che succeda realmente qualcosa in quella data o meno (come avvenuto il 5 novembre in cui era stata lanciata l’Operation Facebook e non si è verificato nulla)  l’autoderminazione della rete si manfesta, con il passare del tempo, sempre più come una potente arma di denuncia e di offesa.

Per maggiori informazioni

Il sito: http://www.anonyops.com
Twitter: http://twitter.com/#!/anonyops_
Facebook: http://www.facebook.com/pages/Anonyops/119328501493033?sk=wa​ll

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