Gnu/Linux un modello da seguire

Linux Matrix

Linux Matrix

Linux compie 20 anni. Ma cos’è e a cosa serve questo sistema operativo che per molti ha rivoluzionato il mondo dell’informatica? Lo abbiamo chiesto a uno dei massimi esperti in Italia: Marco Pantò presidente dell’associazione Linuxshell, esperto in open source e nell’alfabetizzazione delle reti. Parlare con lui è sempre una piacevole esperienza grazie alla sua capacità di mischiare la conoscenza informatica a una grande forza etica e morale.

Se dovessi spiegare alla famosa casalinga di Voghera cos’è Linux cosa le diresti?

Il termine Linux in realtà indica il nucleo centrale (in termini tecnici denominato kernel) di un sistema operativo libero e aperto il cui nome completo è in realtà GNU/Linux. Dunque Gnu/Linux è un sistema operativo, ovvero quel complesso insieme di software che permette a un computer di far funzionare periferiche e programmi applicativi e di farli comunicare tra di loro. In parole povere è l’insieme dei programmi che fanno funzionare il tuo computer. Il sistema operativo Gnu/Linux a differenza di molti altri sistemi operativi è più affidabile, più sicuro, è gratuito.

Secondo te, Linux è un prodotto per “esperti”?

Gli sforzi fatti negli ultimi dieci anni per rendere più semplice la sua installazione e il suo utilizzo, hanno portato a un sistema operativo maturo e “amichevole”, accompagnato da interfacce grafiche accessibili e comprensibili da qualsiasi utente dotato di conoscenze informatiche di base. Il sistema Gnu/Linux è per tutti: soddisfa pienamente sia i principianti che gli esperti.

Libertà e tranquillità del software open source.

 

Come ti sei avvicinato a questo mondo?

Dal 1988 come informatico mi mantengo quotidianamente in aggiornarmento ampliando le mie conoscenze e tecniche. Nel 1995 dopo quattro anni dalla nascita del nuovo sistema, capii che era una novità in campo informatico e che avrebbe avuto un futuro brillante rispetto a tutte gli altri s. Il mondo open source era il modello sul quale la rete, in parte, funzionava già, esportarlo su scala mondiale attraverso un nuovo sistema operativo non poteva che essere una buona idea. Iniziò così l’idea di promuoverlo e basarci sopra didattica e soluzioni informatiche.

Gran parte delle attività di Linux Shell è gratuita, come mai fate questa scelta?

E’ il mio modo di restiture, in parte, alla comunità la conoscenza che ho appreso tramite il modello di sviluppo condiviso. Molti si chiedono come mai Linux sia gratuito e come questo sia possibile. La condivisione delle conoscenze e dei saperi non porta ad un impoverimento, ma allo sviluppo e al miglioramento. Molto di quello che si mette in gioco poi torna indietro per essere rielaborato e rimesso in gioco di nuovo. E’ una scelta di gestione critica e responsabile delle risorse, di apertura delle conoscenze e dei saperi. La chiusura, al contrario, non credo porti da nessuna parte. Il successo di questo modello è oggi sempre di più sotto gli occhi di tutti, se siamo qui dopo 20 anni a parlare di Linux è perchè funziona, e funziona bene.

Cos’è secondo te la democrazia informatica?

Qualcuno dice che la democrazia sia solo una dittatura della maggioranza, in parte credo sia vero, nel mondo informatico, non credo esista una forma di democrazia come la intendiamo nella vita di tutti i giorni, potremmo piuttosto parlare di regole di ecosistema, regole spietate e darwiniane… sopravvivenza del più forte. Nessuno puntava sui sistemi aperti e su Gnu/Linux eppure cresce perchè il suo modello è migliore di altri. Probabilmente c’è chi vuole regolare, o piuttosto, controllare meglio, l’uso delle risorse informatiche che, oggi, rivestono sempre più un ruolo importante nella vita di ciscuno. Suggerire il termine democrazia sembra, a volte, voler addolcire la pillola a manovre di controllo. La rete credo sia nella sua essenza anarchica, nel senso positivo del termine: ci sono delle regole, nessun organismo le ha scritte, ma ci sono, sono nate in rete, lì si sviluppano, lì si cambiano, e lì sopravvivono solo quelle che servono.

Many flavours, many choice. Freedom!

Many flavours, many choice. Freedom!

Come immagini i prossimi 20 anni di Linux?

Il sistema Gnu/Linux è ed è stato un modello da seguire, che trascende il mondo informatico, ha segnato una via che anche altri settori hanno poi seguito. Ci ha insegnato che non avevamo bisogno di cattedrali ma che nel bazaar le cose si potevano fare lo stesso e anche meglio. Che la condivisione dei saperi e delle conoscenze è una ricchezza e che una comunità mondiale di sconosciuti può avere comunque obiettivi comuni. Ci ha evidenziato che ci sono altri modelli economici che funzionano e che potevamo imparare giocando. Il sistema muterà con i tempi che verranno, come noi, perchè rappresenta tutti noi, coloro che lo hanno creato, sviluppato e diffuso e rimarrà se stesso nella essenza del messaggio che porta.